| 1698 |
Nasce a Napoli, figlio di secondo letto di Giuseppe, un agiato veneziano. |
| 1709-1710 |
Perde entrambi i genitori e viene affidato alla tutela delle
sorelle, la consanguinea Maria e la germana Anna. I suoi studi non sono regolari: unici maestri sono quelli di grammatica e di aritmetica. |
| 1717 |
E' inviato a Venezia, presso uno zio sacerdote, per apprendere l'arte della mercatura. Resta per nove anni a Venezia, che considererà sempre la sua seconda patria, e della quale celebrerà la grandezza e la potenza. |
| 1726 |
Torna a Napoli, e si avvia ad esercitare la professione di "aromatarius", mercante di droghe, anche con l'aiuto di amici e avvalendosi dei contatti stabiliti a Venezia. Si dedica agli studi di economia sotto la guida di Bartolomeo Intieri, stabilendo contatti con il mecenate Alessandro Rinuccini. Tuttavia il suo rapporto con il gruppo di intellettuali riuniti intorno all'Intieri si guasterà negli anni successivi: Broggia resterà legato al pensiero dei classici e dei moralisti del '500 e del '600 (G. Botero, G. Lipsio, D. Saavedra), volgendosi verso la filosofia di Giambattista Vico e l'insegnamento di Paolo Mattia Doria. |
| 1729 |
Scrive due brevi trattati, rimasti inediti, sulla Dannosità dei porti franchi e sui Punti essenziali per l'erezione del commercio in Napoli, e in quest'ultimo critica il sistema fiscale spagnolo ancora vigente nel Regno di Napoli (cfr. R. Ajello, "Nota introduttiva" alle opere di Carlo Antonio Broggia, in La letteratura italiana. Storia e testi. Dal Muratori al Cesarotti. Politici ed economisti del primo Settecento, vol.44, tomo V, Milano-Napoli, Ricciardi, 1978). |
| 1730-1739 |
Esce la seconda edizione della Scienza Nuova di Vico e Broggia ne fa attenta lettura. Lavora ad una "summa" del proprio pensiero economico, che intitola Le ruote degli umani commerci ordinate e promosse dall'economica moral polizia, dalle fatiche e dalle industrie, più tardi intitolata La vita civil-economica. Legge il Saggio politico sul commercio del Melon e stende il primo abbozzo del trattato sul lusso. |
| 1743 |
Pubblica la sua opera più nota, il Trattato de' tributi, delle monete e del governo politico della Sanità. |
| 1745-1746
|
Broggia stabilisce un contatto epistolare con
Muratori, che apprezzerà il Trattato nella sua opera Della pubblica felicità. |
| 1746 |
Scrive Le lettere salutari politiche-economiche e morali di Stato che contengono la difesa degli ecclesiastici specialmente a motivo de' beni che i medesimi per le loro chiese posseggono ed acquistano, in difesa della proprietà ecclesiastica e della manomorta. L'opera sarà inviata a Benedetto XIV nel 1752; la data è indicata sul manoscritto. |
| 1746-1752 |
Collabora attivamente con alcuni esponenti del governo, ma non ottiene nessun incarico ufficiale. Scrive al papa Benedetto XIV nel tentativo di ottenere incarichi nello Stato Pontificio, ma inutilmente. Inizia una corrispondenza con G. Fontanesi, consigliere dell'elettore palatino. Nel 1750 scrive Del pubblico interesse economico, politico, morale, di stato, e di commercio. Sostenuto e difeso contro gli errori, e le insidie de' falsi dotti. Dissertazioni varie, del tutto utili e necessarie per la civile scienza: di C. A. Broggia. Prodotte in occasione di farsi gli esami, le risposte, e le note critiche su di un'opera intitolata: Della Moneta libri cinque, impressa in Napoli nel 1750, di autore anonimo (in altro modo Del pubblico interesse economico, politico, morale, di stato, e di commercio sostenuto, e difeso contro gli errori e le insidie de' sensisti, sofistici, scettici, ed epicurei. Dissertazioni varie per la civile scienza sommamente utili ed importanti. Di C. A. B. Prodotte in occasione di farsi gli esami, e le note su di un'opera intitolata: Della Moneta libri V, impressa in Napoli nel 1750, di autore anonimo, manoscritto custodito nella Kress Library, Harvard University). |
| 1754 |
Irritato per l'isolamento in cui è caduto e preoccupato per la politica monetaria irresponsabile del Ministro della Real Azienda Leopoldo De Gregorio, scrive la Memoria ad oggetto di varie politiche ed economiche ragioni. |
| 1755 |
L'opera di Broggia provoca accese polemiche, alle quali l'autore risponde duramente con Risposte alle obbiezioni state fatte dai varj Soggetti, intorno al sistema del prezzo corrente. La reazione della corte è violenta: Broggia viene esiliato a Pantelleria e poi a Palermo per sei anni. |
| 1757 |
Nell'esilio scrive Il ristoro di
Pantelleria. |
| 1761 |
Ritorna a Napoli, e riprende a scrivere (Memoria contro il dazio del minutillo). |
| 1764-1767 |
Per conto di committenti austriaci e piemontesi scrive Le risposte ai quesiti del console Balbiani.
Riprende la corrispondenza con Fontanesi.
E' autore di un'opera mai ritrovata, scritta probabilmente nel 1742, dal titolo Il ristoro della Spagna causato dalla non libertà concessa alle nazioni amiche del commercio d'America, di cui un breve riassunto è in Memoria (1754).
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Opere
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| 1743 |
Trattato de' tributi, delle monete, e del governo politico della sanità. Opera di stato, e di
commercio, di polizia, e di finanza: Molto, alla felicità de' popoli,
alla robustezza degli stati, ed alla gloria e possanza maggiore de' principi, conferente e necessaria, Napoli,
Pietro Palombo |
| 1754 |
Memoria ad oggetto di varie politiche ed
economiche ragioni e temi di utili raccordi che in causa
del monetaggio di Napoli s'espongono e propongono agli
spettabili Signori, convocati di Real Ordine dall' Illustre
Marchese di Vallesantoro, Segretario di Stato della Real
Azienda. E incidentemente con quest' occasione si risolve
la sì difficile, e strepitosa controversia sulla ricompra
delle pubbliche entrate, o siano arrendamenti, alienati
col Patto di non ricomprare: così detto Dazione In Solutum.
Si ragiona del Censimento, o sia Catasto, proponendosi
il Modo di farlo col desiato Frutto, e senza intoppi.
E s'espone il Saggio, o sia l'idea di sette utili trattati,
da pubblicarsi. De' quali nella quì addietro Pagina si
contiene il Titolo, Napoli, s.t., 15 febbrajo 1754. |
| 1755 |
Risposte alle obiezzioni state fatte da
varj soggetti intorno al sistema del prezzo corrente,
che assolutamente dee tenersi per la ricompera degli
arrendam.ti e similmente a quelle state anche fatte intorno
alla rinovazione della moneta di rame che dee anch'essa
avere tutto quel valore intrinseco che di giustizia gli
spetta, e tanta farsene, che non ecceda il puro bisogno
degli scambj minuti. Da umiliarsi a Sua Maestà che Dio
sempre guardi, e feliciti di Carlo Antonio Broggia, Napoli,
s. t., 14 novembre 1755. |
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Opere postume
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Il ristoro di Pantelleria cioè come,
e perché quest'isola invece d'essere come infatti è,
assai misera e poco abitata, potrebbe fra brievi spazj
di tempo esser fuori di quella grande miseria, in cui
si trova, e popolarsi a dovere. E così all'Imperio,
al Commerzio ed alle Finanze del Re Nostro Signore
non poco contribuire. Trattato di Carlo Antonio Broggia
a Sua Eccellenza il Signor Marchese Dn. Giovanni Fogliani
Viceré di Sicilia, etc., Palermo, agosto del 1757.
Manoscritto dell'Istituto di Storia Economica e Sociale
dell'Università di Bologna, pubblicato da L. Dal Pane,
"Una
memoria sulla Pantelleria di
Carlo Antonio Broggia",
in Archivio
Storico Italiano, anno CXVI, disp. III,
pp.
381.435. |
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Ragioni per le quali chiaramente si
dimostra, quanto sarebbe necessario che onninamente
qui in Napoli s'abolisse il dazio d'Estrazione. E quanto
si contribuirebbe con ciņ non solamente al bene del
Commercio, ma eziandio all'accrescimento dell'Entrata
Reale ad oggetto de' Dazi, e Gabelle. E come in pratica
ciņ si dovrebbe seguire, per supplirsi a tutte le intenzioni.
Napoli, 1761. Manoscritto dell'Istituto di Storia
Economica e Sociale dell'Università di Bologna, pubblicato
da L. Dal Pane in Una memoria inedita di Carl'Antonio
Broggia, in Studi in onore di Antonio Genovesi
nel bicentenario della istituzione della cattedra di
Economia, a cura di D. Demarco, Napoli, L'arte
tipografica, 1956, pp. 67-81. |
| |
Memoria sulla panificazione (al
S.E. Signor Marchese Tanucci, Caserta - Napoli, 4 maggio
1764). Manoscritto dell'Archivio di stato di Napoli,
pubblicato da A. Allocati in La panificazione a Napoli
durante la carestia del 1764 in una memoria di Carl'Antonio
Broggia, in Studi in onore di Antonio Genovesi nel bicentenario
della istituzione della cattedra di Economia, a
cura di D. Demarco, Napoli, L'arte tipografica, 1956,
pp. 23-49. |
| |
La coltivazione del commercio,
manoscritto conservato nella Biblioteca Comunale di Palermo;
citazioni da quest'opera sono in R. Ajello Arcana
juris, Napoli, Jovene, 1976. |
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La vita civil-economica, o sia il vero
essere del sapere e del potere, manoscritto conservato
nella Biblioteca Comunale di Palermo; citazioni da
quest'opera sono in R. Ajello Arcana juris,
op. cit. |
| |
Lettere a G. G. Fontanesi, pubblicate
a cura di R. Ajello, in La letteratura italiana.
Storia e testi. Dal Muratori al Cesarotti. Politici ed
economisti del primo Settecento, vol.44, tomo V,
Milano-Napoli, Ricciardi, 1978. |
| |
Lettere a L. A. Muratori, pubblicate
a cura di R. Ajello, in La letteratura italiana.
Storia e testi. Dal Muratori al Cesarotti. Politici ed
economisti del primo Settecento, vol.44, tomo V,
Milano-Napoli, Ricciardi, 1978. |
| |
Le risposte ai quesiti del console
Balbiani (Risposte economico-politiche di comerzio,
e di finanza su i 30 capi di quesiti che perscritto
di S. M. l'Imperatrice Regina, emanato per mezzo del
Supremo Consiglio aulico commerciale di Vienna e per
commissione dellaSuprema commerciale Intendenza nel
Littorale austriaco, sono stati denotati, e incaricati
al sig.r D. Lodovico Balbiani, console austriaco-toscano
nelle Due Sicilie) (1764), pubblicata con introduzione
di A. Allocati, Napoli, Giannini, 1979. |
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Opere incompiute di cui si dà un breve riassunto nella
Memoria (1754)
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| Trattato I |
Del lusso, o sia abuso delle
ricchezze. |
| Trattato
II |
La
coltivazione del commercio. |
| Trattato
III |
Il
ristoro della Spagna, causato dalla
libertà, concessa alle nazioni amiche, del commercio
d'America. |
| Trattato
IV |
Della
trinciera mobile. |
| Trattato
V |
Del banco,
e Monte de' pegni. |
| Trattato
VI |
La riforma
della dogana di Napoli. |
| Trattato
VII |
Della
carità pupillare. |
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Progetto di un saggio su La vita
civil-economica. |
(da Repertorio bio-bibliografico degli scrittori di
economia in Campania, a cura di Lilia Costabile e Rosario
Patalano, con la collaborazione di Luigi De Iaco e Guglielmo
Forges Davanzati, Napoli, La Città del Sole, 2000,
pp.85-89)
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