IL PROGETTO ASE/SIE
L'ARCHIVIO STORICO DEGLI ECONOMISTI





Organi dell'ASE

Commissione per l'Archivio Storico degli Economisti: Lilia Costabile (coordinatrice scientifica), Pierluigi Ciocca, Domenico da Empoli, Riccardo Faucci, Aldo Montesano, Pier Luigi Porta.

Coordinatori scientifici locali: Pier Francesco Asso, Lorenzo Bianchi, Lilia Costabile, Domenico da Empoli, Massimo Di Matteo, Riccardo Faucci, Alberto Giacomin, Giorgio Gilibert, Anna La Bruna, Paola Massa, Beniamino Moro, Manuela Mosca, Arrigo Opocher Daniela Parisi, Luisa Piccinno, Pier Luigi Porta, Gianfranco Sabattini, Roberto Scazzieri, Giovanni Zalin

Coordinamento archivistico-informatico: Valentina Gambardella. In passato hanno fatto parte del gruppo di coordinamento: Francesco Augurio (coordinatore); Stefano Colucci (consulente archivista); Silvana Musella (consulente esterno).

Webmaster: Ilaria Cerbai e Alida Isolani (SIGNUM - Centro Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche, [ex CRIBECU], Scuola Normale Superiore di Pisa).

Gestione dell'Archivio in Rete: Ilaria Cerbai, Alida Isolani e Dianella Lombardini (SIGNUM - Centro Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche, Scuola Normale Superiore di Pisa), Umberto Parrini (Scuola Normale Superiore di Pisa), Giuseppe Romano (ISTI - CNR).

Ricercatori: Michele Alacevich, Francesco Augurio, Katia Caldari, Mariangela Caffio, Emma Campus, Claudia Codeluppi, Stefano Colucci, Cristina Curcio, Valeria Di Piazza, Rita di Vicino, Cecilia Ferrai, Emanuela Fraccaroli, Valentina Gambardella, Laura Manfredi, Francesca Marangon, Gabriella Muccione, Erica Napoli, Sebastiano Nerozzi, Sergio Noto, Loredana Panariti, Stefano Patrone, Ivan Portelli, Raffaella Quarato, Antonella Rancan, Fabrizio Simon.


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Genesi ed obiettivi del progetto ASE/SIE

Obiettivo fondamentale del progetto "Archivio storico degli economisti" (ASE), sviluppatosi per iniziativa della Società Italiana degli Economisti (SIE), è fornire una guida generale alle carte degli economisti, conservate in Italia nei fondi manoscritti di biblioteche, negli archivi pubblici e privati, nelle accademie, nei musei, nelle case editrici, o in qualsiasi altra sede. L'idea ispiratrice è che lo sviluppo e la diffusione di questo "archivio virtuale" potrà favorire una migliore comprensione del contributo degli economisti italiani alla scienza economica. Questa comprensione, si ritiene, non può non accrescere la nostra consapevolezza critica, e lo spessore culturale della nostra riflessione di economisti.
Il progetto nacque da un'idea di Giacomo Becattini al tempo della sua presidenza della Società Italiana degli Economisti, idea poi accolta dai suoi successori Alberto Quadrio Curzio, Augusto Graziani, Carlo D'Adda, Giorgio Lunghini e Terenzio Cozzi. È grazie al loro sostegno, ed a quello dei rispettivi Consigli di Presidenza, che questa iniziativa ha potuto essere sviluppata. Un ringraziamento particolare va ai Segretari generali della SIE Giuliano Conti e Alberto Zazzaro.


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Contenuto

Il sito web ASE, consultabile in rete agli indirizzi http://ase.signum.sns.it oppure http://www.sie.univpm.it contiene numerose sezioni.

Un prima sezione illustra la genesi del progetto. La seconda dà accesso all'Archivio virtuale, che costituisce il cuore del progetto, e contiene dettagliate informazioni su un consistente nucleo di carte ed i fondi archivistici di economisti. Vi figurano, tra gli altri (come autori, mittenti, destinatari o autori citati dagli economisti), Amari, Amoroso, Arrivabene, Balletti, Barbagallo, Bodio, Boselli, Broggia, Busacca, Caffè, Cagnazzi, Cambray Digny, Carano Donvito, Ciccotti, Cognetti de Martiis, Colajanni, Corbino, Correnti, Cossa, Croce, Dal Pane, De Stefano, de Viti de Marco, Del Vecchio, del Pezzo, Doria, Einaudi, Errera, Fanfani, Fanno, Ferrara, Ferraris, Flora, Fortunato, Fraccacreta, Fubini, Fuoco, Galiani, Gangemi, Galanti, Gini, Gioia, Gobbi, Graziadei, Graziani, Griziotti, von Hayek, Iacini, Jannaccone, Labriola, La Malfa, Lanzillo, Leone, Loria, Luzzatti, Luzzatto, Majorana Calatabiano, Martello, Mattioli, Messedaglia, Michels, Montemartini, Muratori, Murray, Nisco, Nitti, Olivetti, Pantaleoni, Papi, Pareto, Patinkin, Pesenti, Petitti di Roreto, Pietranera, Porri, Prato, Preziosi, Protonotari, Ricca Salerno, Ricci, Rosselli, Rossi, Rossi-Doria, Ruini, Salfi, Salandra, Scaruffi, Schanzer, Scialoja, Sella, Sensini, Sonnino, Sraffa, Tangorra, Travaglini, Tremelloni, Verri, Visentini.

Grazie al trasferimento dei dati raccolti in tutto il territorio nazionale in un'unica banca dati elettronica, gli studiosi interessati ad un determinato autore o tema, saranno informati, una volta che l'archivio sarà a regime, con una sola "interrogazione", sulla collocazione dei manoscritti in tutte le biblioteche, archivi, e in ogni istituzione del Paese. Gli utenti hanno accessi multipli alle informazioni di loro interesse, interrogabili attraverso indici generali (nome dei fondi, istituzioni, ecc.), oppure usando appropriate parole-chiave (persone, luoghi, ecc.).
Le biografie degli economisti, con la bibliografia delle loro opere principali, corredano in un'apposita sezione le informazioni sulle fonti manoscritte. Un'ulteriore sezione, intitolata "Note e commenti", include brevi interventi scritti da economisti illustri su economisti italiani del passato, e su varie questioni di storia del pensiero economico. In tal modo il nostro sito web intende fornire una base per lo studio dell'analisi economica in Italia. Infine, completa l'Archivio un'ampia galleria delle immagini (fotografie e ritratti) dei protagonisti del pensiero economico italiano. Ringraziamo il professor Gianfranco Sabattini per aver allestito ed averci messo a disposizione questo mirabile archivio fotografico.

L'allestimento dell'Archivio Storico degli Economisti è un progetto di lungo periodo, che non potrà che svilupparsi per fasi e che, in una certa misura, non potrà mai considerarsi completamente esaurito, non foss'altro che per l'accumulazione, nel corso del tempo, di nuovi materiali archivistici rilevanti per la disciplina economica.

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Criteri scientifici

Al fine di "dominare" questa complessa materia, e di introdurre un qualche principio ordinatore, il nostro primo obiettivo è stato quello di individuare un insieme di criteri comuni - anche se flessibili - adatti alla costruzione del nostro "meta-archivio". I criteri che abbiamo adottato sono i seguenti.

L'informazione rilevante. Come già detto, il nostro interesse per gli archivi scaturisce dal nostro interesse per la scienza economica. Perciò, le informazioni fornite dalla nostra banca dati elettronica non si limitano ai dati essenziali di natura archivistica o logistica (localizzazione, natura, collocazione, numero di pagine dei documenti catalogati, e loro accessibilità) ma includono ulteriori informazioni che possono risultare di interesse per economisti, storici del pensiero economico, storici delle idee: tra tali informazioni rientrano brevi cenni sulle origini e le caratteristiche dei fondi d'archivio, nonché -per i documenti d'interesse economico- un breve riassunto del loro contenuto ed un'essenziale informazione bibliografica.

Un'ulteriore questione che abbiamo esaminato è se convenga limitare il nostro lavoro ai manoscritti inediti. La soluzione adottata è stata quella di privilegiare, senza dubbio, gli scritti inediti, ma anche di raccomandare che tutti i manoscritti vengano censiti, anche nel caso in cui essi siano stati già pubblicati (dagli autori stessi o da curatori). Abbiamo inoltre raccomandato di dare, in appropriate note bibliografiche, informazioni sulle eventuali precedenti edizioni degli scritti censiti. La scelta di non limitarci agli inediti deriva dalla considerazione che alcune di queste pubblicazioni sono ora rare e di difficile accesso, e che inoltre si tratta talvolta di bozze diverse dai testi pubblicati. Questa nostra scelta è funzionale, infine, all'obiettivo di fornire una mappa completa delle fonti archivistiche rilevanti per la nostra disciplina.

Si è stabilita poi la regola che si dia notizia del materiale a stampa (come pamphlet, libri rari, ecc.) se (e solo se) questo è parte degli archivi privati degli economisti; gli archivisti considerano infatti, in questi casi, i materiali a stampa come parte integrante dell'archivio stesso.

È ovvio, poi, che dovranno essere inclusi nel nostro Archivio anche manoscritti di autori anonimi, se di rilevante contenuto economico.

La rilevanza degli economisti. La principale differenza che emerge dalle banche-dati regionali finora approntate è che alcune di esse includono informazioni sugli scritti di economisti di primo piano, laddove quelle di altre regioni riguardano personalità minori che erano, ad esempio, i segretari di associazioni quali le Società Economiche.
Al fine di ridurre queste differenze al minimo, abbiamo adottato un primo criterio basato sulla "rilevanza" del contributo di ciascun autore alla scienza economica. Abbiamo a tal fine predisposto una lista di economisti: questi sono i nomi (circa duecentottanta) ai quali intendiamo attribuire la priorità nella nostra ricerca. Intendiamo dunque privilegiare documenti di economisti di rilievo nazionale, piuttosto che quelli di personalità minori, di rilevanza puramente locale, mentre escluderemo del tutto gli scritti di divulgatori, giornalisti economici, e così via.

La definizione di "economista" e l'appartenenza scientifico-disciplinare. La nostra lista di economisti ha anche lo scopo di aiutare i ricercatori impegnati nel progetto a risolvere un altro problema che sorge inevitabilmente in una ricerca che copre molti secoli (dal XVI al XX secolo): e cioè la definizione di chi è un economista e chi non lo è. Come noto, benché la riflessione sui temi economici si fosse già sviluppata ben prima, l'economia conseguì lo stato di disciplina autonoma solo nel diciottesimo secolo. L'esistenza, nei secoli passati, di molte personalità interessate a diverse discipline (filosofia morale ed economia, legge ed economia, o anche scienze naturali ed economia), ed il loro essere intellettuali "complessivi" rende a volte difficile tracciare precise linee di demarcazione, che consentano di assegnare queste personalità ad una specifica disciplina. La nostra lista, essendo il risultato di studi pregressi, ha lo scopo di far luce su questo aspetto complicato e di tracciare i confini del nostro progetto.


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Un Archivio territorialmente differenziato

Una volta definiti i criteri di base della rilevanza e della appartenenza scientifico-disciplinare, bisogna tuttavia osservare che, in qualche misura, la disomogeneità tra le banche-dati regionali non dipende da ragioni soggettive, quali i diversi interessi scientifici dei ricercatori: piuttosto essa è il risultato della storia stessa del nostro Paese, che può contribuire a spiegare la diversa natura delle sedimentazioni culturali, ed in particolare, per quanto ci riguarda, di quelle relative allo sviluppo del pensiero economico.

Per ragioni storiche, mentre alcune città o Stati attrassero le classi colte, altre videro invece emigrare verso questi "centri di gravità" i membri dei loro ceti intellettuali. Così, ad esempio, Napoli, capitale per secoli di un vasto regno che comprendeva la maggior parte dell'Italia meridionale, agì da centro politico, amministrativo, economico e culturale di questo Stato. Di conseguenza, gli economisti, come gli altri membri delle classi intellettuali, lasciarono le altre regioni meridionali (ad eccezione della Sicilia, ed ovviamente della Sardegna) per andare a vivere, studiare e lavorare nella capitale. Le classi dirigenti del Regno si formarono all'Università di Napoli, e nella città fiorirono iniziative culturali di varia natura, si concentrò una ricca varietà di case editrici, si pubblicarono riviste e giornali, anche di contenuto economico. Simili opportunità furono in gran parte precluse, invece, alle aree periferiche. Inoltre, grazie al suo ruolo di grande capitale europea, Napoli attrasse anche intellettuali dal resto della penisola (e da altri Paesi europei): tra essi -ad esempio- un intellettuale dotato di un profondo interesse verso l'economia, il genovese Paolo Mattia Doria, attivo tra la fine del XVII e la prima metà del XVIII secolo, i cui scritti sono conservati alla Biblioteca Nazionale di Napoli.
Queste circostanze danno ragione del fatto che in Napoli si conservano ancora le carte di molti economisti del periodo pre-unitario, non solo napoletani o campani, ma anche provenienti da altre regioni meridionali (come, solo per citarne alcuni, lo stesso Ferdinando Galiani, abruzzese, o Luca de' Samuele Cagnazzi, pugliese); mentre altre regioni sono, da questo punto di vista, molto meno ricche. Ecco perché, per ragioni oggettive piuttosto che soggettive, le banche dati delle unità di ricerca operanti in queste ultime regioni generalmente segnalano, per il periodo pre-unitario, scritti di economisti meno celebri. La nostra scelta di non limitarci a considerare solo i più noti e consacrati economisti, ma di includere (per adottare una definizione di Schumpeter) anche la "truppa", nasce dall'esigenza di rintracciare, pur entro ben determinati confini, le vie molteplici dello sviluppo del pensiero economico in un così variegato contesto culturale. Dopo l'unificazione, Roma divenne presto il nuovo centro di attrazione. Ciò spiega, tra le altre cose, l'alta concentrazione nella capitale degli scritti di economisti italiani del ventesimo secolo, laddove Napoli, nonostante la presenza di grandi intellettuali (come per esempio Croce, del quale si conservano interessanti corrispondenze con economisti), gradualmente perse il suo ruolo intellettuale dominante nel panorama meridionale. Ma le altre regioni meridionali non trassero beneficio da questo mutamento, poiché Napoli fu semplicemente sostituita da Roma come centro di attrazione dei principali economisti (per esempio, de Viti de Marco), che spesso lasciarono i loro scritti nel nuovo centro politico del Paese.

Cosa accadde nelle altre aree geografiche? Sia prima che dopo l'Unità, la situazione delle regioni centro-settentrionali è sempre stata politicamente e culturalmente più "policentrica" rispetto alle regioni meridionali. Ciò, assieme alla maggior forza dell'economia, ad un più diffuso benessere, alla presenza di molteplici università e case editrici, dà ragione del fatto che, in queste regioni, fondi manoscritti interessanti per la nostra ricerca sono territorialmente più diffusi che nel Sud: come la ricerca sta evidenziando, Torino, Milano, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, custodiscono ricchi depositi di manoscritti di economisti di alto profilo. E poiché, dopo l'Unità, alcune di queste città, pur perdendo il loro status di capitali politiche, non persero il loro ruolo di capitali economiche e/o culturali, esse conservano anche interessanti archivi di economisti del XX secolo. Come esempio di questa vitalità culturale che, nella continuità, riesce tuttavia a rinnovarsi, si può citare il caso di Firenze dove, nell'archivio di Altiero Spinelli, si conservano le carte di economisti di primo piano del XX secolo, presso una istituzione fondata recentemente, in sintonia con gli sviluppi politici delle ultime decadi: l'Università Europea.

In sintesi. La ricerca delle carte degli economisti italiani ci consente di riscoprire, da una nuova prospettiva, alcuni affascinanti aspetti della storia intellettuale del nostro Paese. Al contempo, essa impone una complessa attività di coordinamento. Alcune diversità non possono essere eliminate, derivando dall'evoluzione locale della scienza economica che, a sua volta, affonda le radici in molteplici fattori storici, politici, economici, culturali. I criteri che stiamo mettendo a punto devono essere abbastanza flessibili da adattarsi alle specifiche "eredità" storiche e culturali delle diverse aree del nostro Paese; ma al contempo essi devono essere sufficientemente stringenti, così da chiarire le nostre priorità e da definire gli standard comuni a tutte le Unità di Ricerca.

 

Lilia Costabile

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Riferimenti bibliografici:

- Asso Pier Francesco (2008), "Viaggio attraverso la storia d’Italia. Le carte d’archivio di Franco Modigliani", in Barucci P., L. Costabile, M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Barucci Piero (2008), "Sulle «fonti» per la storia del pensiero economico", in Barucci P., L. Costabile, M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Barucci Piero (2004), "Un caso di 'fonte' meritevole di discussione: le relazioni di Einaudi governatore", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 283-290.

- Becattini Giacomo (2004), "Introduzione", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 279-281.

- Broggia Carlo Antonio (2004), Il banco e il monte de' pegni. Del lusso, introduzioni di Luigi De Rosa e Augusto Graziani, trascrizione critica di Rosario Patalano, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, La città del Sole.

- Caminati Mauro (2008), "Funzione, mente e novità. Nozioni di organismo nella formazione di Richard M. Goodwin a Harvard, 1932-1934. Spunti dalle carte del fondo Goodwin presso l’università di Siena", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Ciocca Pierluigi (2008), "Giovanni Giolitti, vittima incolpevole degli economisti", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Costabile Lilia (2008), "La «macroeconomia della ricostruzione» di Costantino Bresciani Turroni: cambi, disavanzi e distribuzione", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Costabile Lilia (2004), "Gli sviluppi del Progetto ASE e la nuova rubrica della RIE", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 275-277.

- Costabile Lilia, Michele De Benedictis (2004), "Manlio Rossi-Doria, le scienze sociali, l'economia italiana: risultati di un primo scavo nell'Archivio", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 303-325.

- Costabile Lilia (2003), "L'Archivio storico degli economisti italiani. Criteri scientifici, primi risultati, problemi aperti", Rivista Italiana degli Economisti, anno VIII, n. 1, pp. 155-172.

- Costabile Lilia, Patalano Rosario (2000) (a cura di), Repertorio bio-bibliografico degli scrittori di economia in Campania. Parte prima (dal 1594 al 1861), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, La città del Sole.

- Costabile Lilia, Patalano Rosario (2000) (a cura di), Repertorio bio-bibliografico degli scrittori di economia in Campania. Parte prima (dal 1594 al 1861), Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Napoli, La città del Sole.

- da Empoli Domenico (2008), "Le carte della Commissione economica per la Costituente", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico , Bologna, Il Mulino.

- Di Matteo Massimo e Serena Sordi (2008), "Un pioniere nel campo della dinamica economica nelle due Cambridge: le scelte di Goodwin nel periodo 1949-1952", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Faucci Riccardo e Carlo Cristiano (2008), "Programmazione economica e politica dei redditi in Italia: le carte Saraceno", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Graziani Augusto (2004), "Moneta, banche e reddito nel pensiero di Carlo Antonio Broggia", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 291-302.

- Hirschmann Albert (2004) [1938], Il franco Poincaré la sua svalutazione, prefazione di Marcello De Cecco, con un saggio di Roberto Finzi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura.

- La Bruna Anna (2008), "Cattedre e Teoria economica nell’Italia del 1894. Una prospettiva dalle carte del fondo Majorana", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Marcuzzo Maria Cristina, Perrotta Cosimo, Roncaglia Alessandro (2000), "Il Progetto Archivio storico degli economisti italiani (ASE)", Rivista Italiana degli Economisti, anno V, n. 1, pp. 175-188.

- Mosca Manuela e Maria Angela Caffio (2008), "L’archivio Laterza: lettere di economisti all’editore (1901-1959)", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Napoleoni Claudio (2004), "Una critica alla politica per lo sviluppo del Mezzogiorno. Lettera inedita di Claudio Napoleoni a Manlio Rossi-Doria (1960)", Rivista Italiana degli Economisti, anno IX, n. 2, pp. 327-331.

- Parisi Daniela (2008), "Fonti per la ricerca storica: fertili relazioni tra materiali di archivi lontani", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Porta Pier Luigi (2008), "Il fondo Pietro Verri alla Fondazione Raffaele Mattioli", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.

- Roncaglia Alessandro (1997), "Per un archivio storico degli economisti italiani", Rivista di storia economica, anno XIII, n. 2, pp. 271-276.

- Scazzieri Roberto (2008), "Bisogni umani, società civile e teoria del valore nelle lezioni di Luigi Valeriani (1807-1824)", in Barucci P., L. Costabile e M. Di Matteo (a cura di), Gli archivi e la storia del pensiero economico, Bologna, Il Mulino.


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Progetti Editoriali

I progetti editoriali scaturiti dalla nostra ricerca, sono i seguenti:

- la Rivista Italiana degli Economisti contiene una rubrica, dal titolo Archivio Storico degli Economisti (ASE), in vengono pubblicati alcuni testi inediti ed alcuni studi stimolati dalle nuove fonti manoscritte trovate nel corso della ricerca (vedi i Riferimenti bibliografici);

- presso Il Mulino è stato pubblicato a luglio 2008 il volume Gli archivi e la storia del pensiero economico a cura di Pietro Barucci, Lilia Costabile e Massimo Di Matteo, che contiene saggi e ricerche maturati nel corso della ricerca. Gli autori sono: P. Asso, P. Barucci, P. Ciocca, M. Camminati, L. Costabile, D. da Empoli, M. Di Matteo e S. Sordi, R. Faucci e C. Cristiano, A. La Bruna, M. Mosca e M. Caffio, D. Parisi, P. Porta, R. Scazzieri.

- Giorgio Gilibert ha curato la pubblicazione della tesi di laurea di Albert Hirschmann, Il franco Poincaré e la sua svalutazione, con prefazione di Marcello De Cecco e con un saggio di Roberto Finzi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2004;

- Il gruppo Campania ha dato vita ad una serie intitolata "Teoria e politica economica nel pensiero degli economisti campani", diretta da Lilia Costabile, che include ora due pubblicazioni:
1) Repertorio bio-bibliografico degli scrittori di economia in Campania. Parte prima (dal 1594 al 1861), a cura di Lilia Costabile e Rosario Patalano, Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici-La città del Sole, 2000;
2) Carlo Antonio Broggia, Il banco e il monte de' pegni. Del lusso, con introduzioni di Luigi De Rosa e Augusto Graziani, trascrizione ed edizione critica di Rosario Patalano, Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici-La città del Sole, 2004;

- Economisti in Toscana: problemi economici e politico-amministrativi dell'Italia liberale nei carteggi della Biblioteca nazionale centrale di Firenze a cura di Riccardo Faucci; con la collaborazione di Giulia Bianchi, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, Dipartimento per i beni archivistici e librari, Direzione generale per gli archivi, 2005;

- Riccardo Faucci ha curato gli, Scritti scelti di Cosimo Ridolfi, pubblicati da Le Monnier, Firenze, 2008, con introduzione di Riccardo Faucci.

- Manuela Mosca ha curato un'edizione del manoscritto del 1892 di Andrea Balletti, Il pensiero economico nei Ducati Emiliani e negli Stati Pontifici, dalle origini al 1848.


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Organizzazione

Il progetto ASE è stato organizzato come segue.

Commissione per l'Archivio Storico degli Economisti. La Società Italiana degli Economisti ha nominato una Commissione per l'Archivio Storico, che ha il compito del coordinamento scientifico-organizzativo dell'iniziativa. La Commissione è attualmente costituita da Pierluigi Ciocca, Domenico da Empoli, Riccardo Faucci, Pier Luigi Porta e Lilia Costabile (con il ruolo di coordinatrice). In precedenza, essa era costituita da Pierluigi Ciocca, Cristina Marcuzzo, Cosimo Perrotta, Alessandro Roncaglia (coordinatore), mentre Amedeo Amato ed Alberto Quadrio Curzio vi hanno partecipato per alcune fasi.

Unità di ricerca locali. Si è realizzata una rete estesa di Unità di Ricerca regionali. In ciascuna, un coordinatore ha il compito di promuovere la raccolta di informazioni sulle fonti regionali di manoscritti ed il loro trasferimento sul supporto informatico. È evidente l'importanza e la delicatezza del ruolo dei coordinatori regionali, cui spetta la responsabilità di ultima istanza del lavoro svolto dai rispettivi gruppi regionali e del contenuto delle schede elettroniche. Il gruppo dei coordinatori regionali è stato selezionato in modo da includere economisti (alcuni con competenze di finanza pubblica), storici, e storici del pensiero economico, con lo scopo di realizzare una miscela di competenze interdisciplinari.

Gruppo di coordinamento archivistico-informatico. Un gruppo di coordinamento archivistico-informatico è stato istituito presso la coordinatrice scientifica del progetto. Questo gruppo include competenze archivistiche, competenze biblioteconomiche ed informatiche. I suoi componenti sono la dott.ssa Valentina Gambardella e la dott.ssa Silvana Musella, già Direttrice della Società Napoletana di Storia Patria. Due bibliotecarie del Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell'Università di Napoli Federico II, la dott.ssa Gabriella Muccione e la dott.ssa Rita Di Vicino, hanno contribuito ad alcuni di questi compiti di coordinamento. A partire dal Febbraio 2003 la Banca d'Italia ha messo a disposizione, con grande sensibilità, una borsa di studio, assegnata attualmente alla dott.ssa Valentina Gambardella.

L’attività di coordinamento opera come segue. In una prima fase, sono stati elaborati i criteri archivistici di raccolta delle informazioni. Tale elaborazione, necessaria anche per "raccordare" il software ISIS alle specifiche esigenze della nostra ricerca, è dovuta alla dott.ssa Silvana Musella, in collaborazione con la coordinatrice del progetto. Ne è scaturita una Guida, contenente dettagliate istruzioni per la raccolta delle informazioni ed il loro trasferimento su supporto digitale.

Il gruppo di coordinamento assiste i ricercatori sul campo attraverso sedute telefoniche, per posta elettronica, e, se necessario anche attraverso apposite "missioni" in loco. L'obiettivo è duplice: si tratta da un lato di rispondere alle richieste di chiarimento dei ricercatori, nella fase di apprendimento della tecnica informatico-archivistica; dall'altro di emendare le singole banche dati parziali, provenienti dai gruppi locali, dagli errori di tipo sia informatico che archivistico, e di completare con le indicazioni mancanti, quando è possibile. In alcuni casi, esse vengono rispedite ai rispettivi autori per ulteriori correzioni, mentre in altri si procede direttamente alla loro immissione in rete.

Il sito web dell'ASE è stato sviluppato, nella prima fase, dal dott. Alexandre Albore. La gestione dell'Archivio e lo sviluppo della relativa interfaccia grafica, sono stati assegnati prima al dott. Umberto Parrini e al dott. Beppe Romano del CRIBECU - Scuola Normale Superiore di Pisa, successivamente alla dott.ssa Ilaria Cerbai del SIGNUM - Centro Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche, Scuola Normale Superiore di Pisa.


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Enti finanziatori

La ricerca non avrebbe potuto svilupparsi senza il sostegno finanziario di alcuni enti, dei cui organi dirigenti vogliamo sottolineare la sensibilità e la generosità. Il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica (M.I.U.R.) ha finanziato un progetto connesso all'iniziativa ASE ("Le carte degli economisti italiani e la loro valorizzazione") presentato congiuntamente da undici Unità di Ricerca nell'ambito dei progetti Cofin-M.I.U.R. per il biennio 2001-2003. Nello stesso ambito è stato finanziato, per il biennio 2005-2006, un nuovo progetto, dal titolo "Teoria e politica economica nelle carte degli economisti in Italia. Progetto A.S.E.: Archivio Storico degli Economisti".

La Banca d'Italia ha messo a disposizione una borsa di studio per il potenziamento della struttura di coordinamento e di gestione archivistico-informatica dell'ASE.

L'Istituto Banco di Napoli-Fondazione ha assegnato alla SIE, in vari periodi, contributi finanziari da destinare specificamente all'iniziativa ASE.

Al M.I.U.R., al suo Comitato dei garanti ed ai suoi referees, alla Banca d'Italia ed all'Istituto Banco di Napoli-Fondazione va dunque espressa la più viva gratitudine da parte di coloro che ritengono utile lo sviluppo di questo progetto.


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Enti collaboratori

Il programma ISIS è distribuito gratuitamente dall'UNESCO.

La versione degli "applicativi" WINISIS e GUIDAWIN da noi utilizzata è stata sviluppata dall'INSMLI di Milano (Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, ed Istituti collegati), che la utilizza per la propria interessante banca dati, già accessibile in rete. Ringraziamo in particolare il prof. Gianni Rigo ed il prof. Gianni Perona.

La collaborazione con il SIGNUM - Centro Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche, [ex CRIBECU], Scuola Normale Superiore di Pisa, ci ha consentito di ottenere, con un impegno finanziario modesto, e con un certo lavoro di studio e pianificazione, versioni personalizzate dell'interfaccia grafica del database e delle relative funzioni di ricerca. Sia nell'adozione del software che nella costruzione dell'interfaccia grafica, delle funzioni di ricerca, e della pagina web si è rivelata vincente, sul piano dell'efficienza, la scelta di uscire dai circuiti commerciali e di muoversi nell'ambito di un circuito "istituzionale", in cui sono attivi operatori mossi da interessi di natura scientifica, abituati a privilegiare la qualità del risultato piuttosto che una logica puramente di mercato.

Il Centro Regionale di Competenza-Innova ha assegnato per un anno una borsa di studio al dott. Stefano Colucci.

Intendiamo ringraziare vivamente l'UNESCO, l'INSMLI, SIGNUM-Centro Ricerche Informatiche per le Discipline Umanistiche, [ex CRIBECU], Scuola Normale Superiore di Pisa, e il Centro Regionale di Competenza-INNOVA per la preziosa collaborazione.


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Aiuto alla consultazione

La ricerca è effettuabile secondo diverse modalità.

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- Enti: ricerca degli enti citati all'interno dei documenti.

È possibile eseguire una ricerca multipla, riempendo due o più campi: (es: Galiani nel campo Persone e Napoli nel campo Toponimi)

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Con questa opzione è possibile raggiungere l'elenco completo delle varie voci. Anche qui c'è la possibilità di scegliere il grafico ad albero o il testo delle schede.



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